Pausa Cafè | Crisi di Governo – Qual è la situazione politica attuale
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Crisi di Governo – Qual è la situazione politica attuale

SE NON SEI TU AD OCCUPARTI DI POLITICA, SARA’ LA POLITICA AD OCCUPARSI DI TE.

Vi siete mai chiesti quale sia il motivo per cui dopo la crisi di Governo più sentita degli ultimi 30 anni la Lega, partito politico guidato da Matteo Salvini, nonostante attualmente abbia raddoppiato i suoi consensi elettorali, non abbia visto rivendicati i propri slogan gridati nelle piazze per andare al voto subito?                              Semplice: perché lo dice la Costituzione. Cerchiamo di capire come.                                      Prima di tutto c’è da capire che esistono due forme distinte di crisi di Governo.

La crisi che hanno sudato i cittadini italiani durante le ferie di Ferragosto è denominata crisi extraparlamentare, in conseguenza ad una crisi all’interno della maggioranza del Governo, allora a trazione Movimento 5 Stelle – Lega, per una incompatibilità di lavoro comune raggiunta dai due partiti.                                   

La seconda forma di crisi di governo è stata conosciuta solo due volte nei banchi del Parlamento, ed è definita appunto parlamentare. Questa sussiste quando c’è un esito negativo della fiducia che il Governo chiede al Parlamento per continuare il suo mandato di organo esecutivo dello Stato.

A chi spetta la parola una volta “parlamentarizzata” la crisi di Governo? Al Presidente della Repubblica, che affida un “mandato esplorativo” al partito politico che detiene la maggioranza in Parlamento per cercare una nuova maggioranza assoluta del 40% con un partito politico presente nel Parlamento.

Qualora si dovesse creare una nuova maggioranza, come cita l’art. 92 della Costituzione: ” Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questo, i Ministri”.

Nel caso opposto in cui non si dovesse creare nessuna nuova maggioranza politica con i partiti presenti in Parlamento, come cita l’art. 88 della Costituzione: “Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse.”

Durante l’ultimo mese gli sviluppi della crisi hanno portato alla formazione del nuovo Governo Movimento 5 Stelle – Partito Democratico, legittimati, come appena spiegato, dalla Legge Madre, la Costituzione.                     

Ma la telenovela che ha accompagnato le serate italiane di fine estate ha acceso gli animi e le piazze di coloro che non sono soddisfatti di questa fine. Gli stessi dovrebbero incitarsi non solo sulle piazze, ma anche alla lettura completa e alla comprensione dell’articolo primo, il più rappresentativo della Costituzione Italiana:

“La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.”

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