Pausa Cafè | La Casa de Papel tra finzione e realtà: chi, quando e perché stampa moneta
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La Casa de Papel tra finzione e realtà: chi, quando e perché stampa moneta

22 episodi mediamente da 60 minuti l’uno per stampare e rubare 2 Miliardi e 400 milioni di euro dalla Zecca di Madrid. Questo è l’obiettivo della mente geniale de “El Professor” nelle prime due stagioni della serie Netflix “La Casa de Papel”, aiutato ovviamente dalla sua gang di intrepidi tipacci con nomi di città.

Concentriamoci però sul dato economico e andiamo a scoprire, in maniera semplice, cosa c’è davvero dietro la stampa della moneta e quali sono le vicende che regolano il gioco della moneta e, soprattutto, cosa succederebbe se qualcuno dovesse riuscire nell’ardua impresa.

Prima di tutto definiamo due volti che la moneta assume:

– La moneta legale, detta anche circolante è l’insieme delle banconote e della moneta metallica in circolazione, in un determinato momento, nel nostro sistema economico e che per legge deve essere accettata in pagamento perché il suo valore e la sua esistenza è certificata e garantita da un’autorità che è la Banca Centrale. Questa, in Europa, rappresenta circa il 9% dell’intera offerta di moneta del nostro sistema.

– La moneta bancaria rappresenta, invece, l’insieme dei mezzi di pagamento che le banche mettono in circolazione in seguito a depositi bancari disponibili. Parliamo per esempio di: Conti Correnti; Assegni Circolari, Bancari; Certe di Credito; Bonifici….

Come il metro per la lunghezza e come il grammo per il peso la moneta corrisponde ad un’unità che misura il valore di oggetti e cose. Questa circola in una maniera equilibrata al valore che rappresenta, per questo se ci dovesse essere uno squilibrio tra le due parti, ciò si tramuterebbe in una sfiducia nei confronti della moneta quindi una svalutazione della stessa.

Questo è ciò che succederebbe nella realtà se una banda di agili rapinatori dovesse riuscire a creare dal nulla nuova moneta specie se in quantità importanti.

Questa moneta è creata tramite operazioni finanziarie dalla Banca Centrale (nel nostro caso la BCE, Banca Centrale Europea).

Quest’ultima lo fa con operazioni di mercato aperto, ovvero acquistando titoli di Stato, vale a dire parte del debito che lo Stato contrae quando vuole finanziare la cosiddetta spesa pubblica (per fare un esempio: Strade, Ponti, Infrastrutture…). I titoli che la BCE acquista sono comprati con nuova moneta.

In alternativa la BCE crea moneta attraverso la concessione di prestiti alle banche commerciali (le varie banche a cui noi quotidianamente ci rivolgiamo come Unicredit, Intesa San Paolo), per consentire a queste di fornirci prestiti per i nostri mutui o per le varie esigenze che ci accompagnano nel quotidiano.

L’operazione di stampa vera e propria di banconote e moneta metallica, in Italia, viene gestita dall’Istituto Poligrafo e Zecca dello Stato (la corrispondente della zecca spagnola dove avviene la grande rapina).

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