Pausa Cafè | La Casa de Papel tra finzione e realtà (pt.2): a cosa servono le riserve auree e quanto valgono
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La Casa de Papel tra finzione e realtà (pt.2): a cosa servono le riserve auree e quanto valgono

Nella terza stagione della Casa de Papel, dopo il colpo alla Zecca di Stato, El Professor mette in atto un altro piano geniale per colpire lo Stato spagnolo rapinando il “Banco de España”, cercando di portar via le riserve auree spagnole.

Ma cosa sono davvero le riserve auree di uno Stato? Cosa rappresentano e soprattutto, l’Italia, come se la gioca in questo campo?

La riserva aurea di un Paese è, appunto come la parola suggerisce, un riserva principalmente di lingotti o monete d’oro. Queste sono generalmente detenute dalla Banca Centrale della nazione o dal governo nazionale in altri casi.

La funzione di questo grande deposito di ricchezza è quella di dare fiducia nella stabilità del sistema finanziario e della moneta. È una forma di garanzia delle banche centrali per sopperire a periodi di forte crisi o di particolari instabilità dei mercati ed assicurare il corretto funzionamento delle proprie attività.

In tutto questo l’Italia ha delle riserve auree particolarmente cospicue. Difatti BankItalia (la banca centrale nazionale italiana) protegge e conserva ben 2.534 tonnellate di oro, per un valore che, dall’ultimo bilancio della banca di via Nazionale, risulta essere di circa 87 Miliradi di Euro.

Un bel gruzzoletto che posizione l’Italia come terza al Mondo per riserve auree, quarta se consideriamo quelle del Fondo Monetario Internazionale. Davanti ci sono solo Stati Uniti con 8.407 tonnellate e Germania con 3.483 tonnellate di ore. Seguono l’Italia invece: Francia con 2.518 t. e Russia con 2.149 t.

La banda delle maschere di Dalì punta alla diciannovesima riserva aurea al mondo, tendando il furto di circa 282 tonnellate di oro spagnolo.

Detto questo le due domande che sorgono sono:

1. Perché proprio l’oro? Che garanzie da alla stabilità economica?

2. Perché non vendere tutta questa riserva per risolvere il problema emblematico italiano del debito pubblico?

Rispondiamo subito dicendovi che l’oro è una garanzia poichè è un materiale incorruttibile, ovvero non è soggetto ad ossidazione né ruggine, in più è facilmente trasportabile e anche facile da lavorare.

Per quanto riguarda il debito italiano è così grande che, pur essendo sostanziose, le riserve auree coprirebbero scarsamente il 4% del quinto debito pubblico maggiore al mondo, pari a circa 2.410 miliardi di Euro. Per questo motivo non avrebbe senso utilizzare una forte garanzia per l’economia italiana che può tornare utile in future crisi economiche devastanti.

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